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Media - verità o menzogna?

Temi toccati: educazione ai media, civica ed educazione alla cittadinanza

 

© L. Scheidegger / éducation21

 

Sul tema
1°/2° ciclo
3° ciclo / Sec II
Ulteriori risorse
  • Informatevi, ponetevi domande e poi formatevi un'opinione! In tempi di notizie false e nella quotidianità scolastica sempre più digitale, il pensiero critico e la solida competenza mediatica si dimostrano utili. "zoom" offre informazioni di base per gli insegnanti e suggerimenti per promuovere queste competenze a tutti i livelli.

    Le bufale esistono da sempre (Azione, 23.4.2018)
    Le "fake news" esistono da sempre, ma negli ultimi anni, soprattutto attraverso i social media, sono diventate uno strumento molto efficace per alterare la percezione della realtà della popolazione. Per diventare cittadini e cittadine consapevoli è necessario aguzzare le antenne, in modo da schermarsi rispetto alle manipolazioni del potere senza però cadere nella fin troppo semplicistica trappola del complottismo.
     
    Fidarsi dei dati nell'era delle fake news  (Ufficio federale di statistica, 4.4.2018)
    I fatti sono alla base del dibattito politico e sociale. Ma che cosa succede quando non sono i fatti, bensì false verità - ovvero le fake news - a dominare il dibattito? E che cosa si può fare per porvi rimedio, o ancora meglio, come prevenire tutto questo? Il ruolo fondamentale della statistica pubblica per la democrazia in un mondo di fatti, fiction e molto altro.
     

    Cacciatore di fake news (rsi, oltre la news, 4.7.2017)
    Menzogne, frottole, bugie, bufale o, per usare l’anglicismo sempre più comune, fake news. Si possono chiamare in diversi modi, ma la sostanza non cambia: trattasi di notizie false, diffuse con lo scopo di plasmare l’opinione pubblica.

     
    Bufale, ecco perché sono redditizie. E pericolose! (Il fatto quotidiano, 6.5.2016)
    La circolazione in rete di bufale inventate di sana pianta è cosa nota soprattutto agli addetti ai lavori, ma tra gli utenti – che ne sono le prime vittime, a volte in senso letterale – la portata del fenomeno è tutt’altro che chiara. Come, chi e perché diffonde bufale?
     
    Bufale e fake news: perché abbocchiamo (Focus, 18.4.2018)
    Vi hanno convinto che lo sbarco sulla Luna sia un falso? È colpa del vostro inconscio... Secondo un recente studio siamo naturalmente portati a credere a ciò che ci viene raccontato, anche quando si tratta di bufale o fake news.
    Focus propone anche un dossier tematico sulle bufale.
     
    I bambini e le fake news (dalla rivista "La vita scolastica", n. 4-5 2017-2018)
    Le “false notizie”, che disinformano attraverso i mezzi di comunicazione e in particolare attraverso i social media, sono al centro del dibattito attuale. Come insegnare a riconoscerle ai ragazzi che vanno a scuola?
     
    Le competenze e le abitudini digitali dei giovani: tutto bene? (rsi, La consulenza, 2.06.2017)
    Gli adolescenti ticinesi, tutti nativi digitali, sono magari bravi e veloci nell’uso tecnico e strumentale dei tablet e degli smartphone, non sono però così abili nella capacità di selezionare, con spirito critico, tutte le informazioni che le nuove tecnologie offrono.
     
    Pubblicato il 14.05.2018
  • Parlare ai bambini di internet (PDF, Unicef)
    Il 6 febbraio 2018 era il Safer Internet Day. Per l'occasione l'UNICEF ha pubblicato una guida sull'uso sicuro del web per i bambini. Ogni mezzo secondo nel mondo un bambino si connette al web per la prima volta: l'UNICEF propone misure e una guida per i genitori per mitigare i rischi online. Questa guida può fornire vari spunti anche ai docenti.
     
    Le competenze mediali (PDF, Giovani e media)
    Le competenze mediali rappresentano ormai la quarta tecnica culturale – oltre alla lettura, alla scrittura e al calcolo. Ogni scuola deve quindi occuparsi attivamente di questo tema. Il programma nazionale "Giovani e media" mette a disposizione una guida destinata ai docenti.
     

    NetLa - I miei dati sono miei!  (1° ciclo)
    Piattaforma internet della campagna nazionale per la protezione della personalità e dei dati in internet dedicata ai bambini e agli adolescenti. L'insegnante vi trova informazioni preparate in formato multimediale nonché materiale didattico e fogli di lavoro per le lezioni.
    Inoltre vi sono le pagine dedicate alle varie fasce d'età. Per i più piccoli vi sono una scelta di giochi e due fumetti scaricabili in PDF che introducono al tema.

     
      NetLa - I miei dati sono miei!  (1°/2° ciclo) 
    Piattaforma internet della campagna nazionale per la protezione della personalità e dei dati in internet dedicata ai bambini e agli adolescenti. L'insegnante vi trova informazioni preparate in formato multimediale nonché materiale didattico e fogli di lavoro per le lezioni.
    Inoltre vi sono le pagine dedicate alle varie fasce d'età. Per gli allievi di scuola elementare vi sono un quiz (adatto all'età) su diversi livelli con domande che toccano i vari ambiti di Internet, una scelta di giochi e due fumetti scaricabili in PDF che introducono al tema.
     
    La gioventù dibatte (2° ciclo)
    Le chiare regole de «La gioventù dibatte» rendono possibile un confronto orale concentrato e pertinente. Solamente colui che ascolta attentamente gli altri riesce a formulare un discorso convincente ed è in grado di replicare alle opinioni contrarie. I temi da dibattere trattano generalmente problemi controversi di attualità socio-politico-economica.
     
    Avere una radio per mezza giornata (Villaggio per bambini Pestalozzi)
    A powerup-up sono gli allievi che "fanno" radio! Preparandosi alla trasmissione e decidendone i contenuti acquisiscono autostima e competenze fondamentali (come per esempio la capacità di organizzarsi e di essere responsabili delle proprie parole e azioni). Inoltre, sono incentivati ad approfondire l'argomento scelto in modo ludico ed interattivo. Occorre iscriversi entro il 18 maggio 2018!
     
    Pubblicato il 14.05.2018
  • Le competenze mediali (PDF, Giovani e media)
    Le competenze mediali rappresentano ormai la quarta tecnica culturale – oltre alla lettura, alla scrittura e al calcolo. Ogni scuola deve quindi occuparsi attivamente di questo tema. Il programma nazionale "Giovani e media" mette a disposizione una guida destinata ai docenti.
     
      NetLa - I miei dati sono miei!  (3° ciclo) 
    Piattaforma internet della campagna nazionale per la protezione della personalità e dei dati in internet dedicata ai bambini e agli adolescenti. L'insegnante vi trova informazioni preparate in formato multimediale nonché materiale didattico e fogli di lavoro per le lezioni.
    Inoltre vi sono le pagine dedicate alle varie fasce d'età. Per gli allievi di scuola media vi sono un quiz (adatto all'età) su diversi livelli con domande che toccano i vari ambiti di Internet, una scelta di giochi e due fumetti scaricabili in PDF che introducono al tema.
     
    La gioventù dibatte (3° ciclo/Sec II)
    Le chiare regole de «La gioventù dibatte» rendono possibile un confronto orale concentrato e pertinente. Solamente colui che ascolta attentamente gli altri riesce a formulare un discorso convincente ed è in grado di replicare alle opinioni contrarie. I temi da dibattere trattano generalmente problemi controversi di attualità socio-politico-economica.
     

    Spot spot, la pubblicità spiegata ai ragazzi (Libro, 3° ciclo)
    La pubblicità fa nascere dentro di noi il desiderio di comprare tante cose. Quotidianamente siamo bombardati da spot pubblicitari, in particolare i ragazzi in età scolastica sono un obiettivo privilegiato.
    La sfida che questo libro propone è di capire i meccanismi della pubblicità da un punto di vista globale, per attribuirle un ruolo adeguato: divertente, utile, a volte geniale, ma non maestra di vita.

     
    Test sulle competenze mediatiche (Pro Juventute, 3° ciclo)
    Fondato sui presupposti e sulle esigenze del piano di studio, il test Pro dei media di Pro Juventute permette di definire attraverso solide basi scientifiche e statistiche il livello di competenza mediatica degli allievi di 9 a 14 anni. In base ai risultati del test gli insegnanti riceveranno dei link relativi alle unità d’insegnamento e per i sussidi disponibili e adatti al livello della classe.
     
    Fake news: gli studenti non ci cascano (Tuttoscuola, 1.12.2017)
    Le strategie per riconoscere le bufale. Lo sappiamo bene: il problema delle notizie-bufale, è reale e sempre più urgente. Ma se fino a oggi i destinatari delle principali campagne di comunicazione anti-bufale online sono stati soprattutto i più giovani, bisognerà forse cambiare strategia. Gli utenti web, infatti, si dividono in due grandi emisferi: da una parte gli ‘under25’; dall’altra tutti gli altri.
     

    Avere una radio per mezza giornata (Villaggio per bambini Pestalozzi)
    A powerup-up sono gli allievi che "fanno" radio! Preparandosi alla trasmissione e decidendone i contenuti acquisiscono autostima e competenze fondamentali (come per esempio la capacità di organizzarsi e di essere responsabili delle proprie parole e azioni). Inoltre, sono incentivati ad approfondire l'argomento scelto in modo ludico ed interattivo. Occorre iscriversi entro il 18 maggio 2018!

     
    Pubblicato il 14.05.2018
  • La competenza mediatica a scuola (Pro Juventute)
    Nella quotidianità di bambini e giovani, i media digitali e forme di comunicazione come Facebook, Instagram, Snapchat, YouTube e WhatsApp rivestono un ruolo centrale. È normale scaricare e condividere foto, musica e video. Pro Juventute offre criteri orientativi accompagnando bambini e giovani nell’acquisizione di competenze mediatiche.
     
    Come promuovere le competenze mediali a scuola (Giovani e media)
    Le competenze mediali rappresentano ormai la quarta tecnica culturale – oltre alla lettura, alla scrittura e al calcolo. Ogni scuola deve quindi occuparsi attivamente di questo tema. Gli insegnanti e i direttori scolastici si pongono alcune domande al riguardo.
     
    Fake news - Tre casi clamorosi (Rep@digital: educazione civica del web)
    Alessio Sgherza, giornalista digitale e multimediale e social media manager di Repubblica, racconta tre notizie false, più una, che hanno attraversato la Rete come se fossero verità prima che qualcuno ne svelasse la falsità. Sottolinea le conseguenze negative e l'attenzione che si deve prestare ogni volta che leggiamo una notizia.
     
    I punti del decalogo #BastaBufale(Generazioni connesse)
    Storie, aneddoti e curiosità si alternano a riflessioni storiche, georgrafiche e culturali. Il tema della sostenibilità fa da filo rosso ai vari capitoli mettendo in relazione aspetti legati alle nostre abitudini con le questioni socio-economiche e ambientali del giorno d'oggi. Il testo è arricchito da una serie di schede per la degustazione e da indicazioni guida su come orientarsi nei sapori e negli aromi.
     
    New Media, Internet e intercultura (Libro, per docenti)
    La multimedialità sta all'informatica quanto la poesia sta alle tecnologie di stampa. Questa frase di Seymour Papert, uno fra i massimi pedagogisti multimediali, ben riassume il compito di questo volume: precisare il significato della multimedialità e delle nuove tecnologie in chiave educativa e la relazione tra queste ed educazione interculturale.
     
    Bufalopedia (blog di Paolo Attivissimo ed Elena Albertini)
    La Bufalopedia è l'indice di quasi tutte le indagini antibufala che hanno svolto dal 2002 a oggi, suddivise per categoria e presentate con una breve descrizione e le rispettive parole chiave. Comprende pure una sitografia e strumenti d’indagine antibufala e di verifica delle notizie.
     
    La matematica delle bufale online (Focus, 17.1.2017)
    Sulle fake news, le bufale che circolano sulla Rete, si è detto ormai di tutto. Quello che sembra chiaro è che per riuscire a contrastarle occorre conoscerle: non solo chi le pubblica online e perché, ma soprattutto come si diffondono. Un team di ricercatori di Lucca ha messo a punto un modello matematico che descrive la diffusione online delle notizie false (o fake news).
     
    Pubblicato il 14.05.2018

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