Non tutto l’oro luccica

Nel Mystery “L’oro”, gli studenti sono chiamati a rispondere ad una domanda iniziale complessa, avendo a disposizione una trentina di indizi. Gli studenti vengono quindi stimolati, per giungere ad una risposta, a  organizzare il proprio pensiero in modo logico e sistemico mettendo in correlazione gli indizi forniti. La soluzione alla quale giungono viene in seguito esposta e spiegata al resto della classe. La domanda iniziale “Perché se noi acquistiamo un gioiello d’oro del Burkina Faso Yacouba si ammala?” posta dopo una breve storia introduttiva, permette di trattare le complesse tematiche che si celano dietro all’acquisto di un oggetto in oro e consente ai ragazzi di riflettere sulle proprie abitudini e convinzioni.

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PUNTI FORTI

  • Il metodo permette di sensibilizzare i giovani sul tema dei consumi e degli impatti che ne derivano. Vengono prese in considerazioni diverse possibilità e alternative.
  • Il Mystery “L’oro” permette di lavorare su due assi dello sviluppo sostenibile: quello temporale, rivolgendosi alle generazioni future, e quello spaziale, affrontando le relazioni fra i paesi del Nord e quelli del Sud/Est del Mondo.
  • Il metodo è utile per lo sviluppo delle competenze professionali.
  • Non c’è una risposta sbagliata o giusta. Vi possono essere più risposte, ognuna va motivata e spiegata.
  • Lavorando in piccoli gruppi, il metodo Mystery favorisce la cooperazione.