Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS) | Il portale

Consumo / Moda

Noi tutti consumiamo: un libro, un viaggio in treno a Parigi, un panino o, per l'appunto, dei vestiti e delle scarpe. L'industria dell'abbigliamento fa grande uso di risorse e rappresenta la globalizzazione della creazione di valore. Con il tema della moda, il mondo entra in classe e permette di affrontare i più svariati aspetti della sostenibilità accostandosi alla vita di tutti i giorni.
 

Introduzione
1° ciclo
2° ciclo
3° ciclo
Sec II
Ulteriori risorse
  •    1. Pertinenza del tema

      

       2. Educazione allo sviluppo sostenibile (ESS)

     

       3. Trasposizione didattica

    aggiornato il 21.04.2020
  • Nel Piano di Studio

    Contesti di formazione generale
    Contesto economico e consumi: l’educazione al consumo e al rispetto dell’ambiente sarà un tema dei primi anni di scuola che andrà prolungandosi negli anni successivi su dimensioni spaziali sempre più ampie (nell'ambito della mondializzazione dei fenomi sociali ed economici). A titolo esemplificativo, per il 1° ciclo, si richiamo le seguenti situazioni di vita:
    - sensibilizzazione riguardo l'impatto ambientale, anche attraverso lo svlgimento di piccole indagini legate ai consumi quotidiani;
    - confronto delle abitudini proprie, familiari e sociali riguardo le modalità di consumo e quelle che si vedono nei mass-media in altre parti del mondo;
    - riflessione sugli stimoli diretti e subliminali che giungono attraverso i mass-media (pubblicità, ecc.).

    Competenze trasversali: collaborazione, comunicazione, strategie d'apprendimento, pensiero creativo, pensiero riflessivo e critico.

    Materiali didattici
     

    Soldi in vendita
    Il tema del denaro è astratto e complesso, e non è facile da capire per i bambini. Come si guadagnano i soldi, a che scopo li si può usare e che si tratta di una risorsa limitata – sono argomenti che riguardano anche i bambini. Il libro illustrato espone questi temi in una storia interessante e adatta a bambini dai 4 agli 8 anni.
     
    Gruppo gruppo delle mie brame
    Il gruppo non è solo un insieme di individui. È un'entità con struttura e dinamiche di funzionamento proprie, a volte indipendenti dalla volontà dei singoli. I membri del gruppo diventano interdipendenti gli uni dagli altri e ogni cambiamento di uno si ripercuote sugli altri. Questo determina anche il nostro comportamento nel seguire le mode.
     
    La pedagogia della lumaca
    In questo testo, Gianfranco Zavalloni porta le sue riflessioni concrete e ricche di buon senso sulla necessità di riscoprire il senso della lentezza. Tratte dalla sua intensa esperienza scolastica si rivolge ai docenti in modo semplice e pragmatico con sullo sfondo una visione profonda sul senso del far scuola oggi
     
    Un gomitolo di plastica
    Il gioco di ruolo "Un gomitolo di plastica", destinato alle classi del 1° ciclo, promuove il pensiero sistemico. I bambini si pongono come consumatori di beni di consumo e scoprono, in modo ludico, come le decisioni d'acquisto e il consumo di plastica siano strettamente legati.
     
    Un gomitolo nel piatto
    Con l'attività "Un gomitolo nel piatto" si offre l'opportunità agli allievi del 1° ciclo di affrontare, in modo semplice e ludico le sfide e le interdipendenze (sociali, economiche e ambientali) dei nostri consumi alimentari.
     

    Set didattici
     

     Acquisto di cibo: uno sguardo critico sui consumi (PDF)
    Si tratta di due suggerimenti didattici relative al set didattico «1024 sguardi». Nel secondo, ci si concentra sulla differenza fra desiderio e bisogno, elemento importante per individuare le mode. Questi suggerimenti, introdotti ogni volta da cartoline su temi diversi, fanno sempre riferimento al manifesto del set.
     
    aggiornato il 22.04.2020
  • Nel Piano di Studio

    Contesti di formazione generale
    Contesto economico e consumi: l’educazione al consumo e al rispetto dell’ambiente sarà un tema dei primi anni di scuola che andrà prolungandosi negli anni successivi su dimensioni spaziali sempre più ampie (nell'ambito della mondializzazione dei fenomi sociali ed economici). A titolo esemplificativo, per il 2° ciclo, si richiamo le seguenti situazioni di vita:
    - gestione responsabile delle proprie risorse economiche (mancia, credito telefonico, ecc.);
    - sensibilizzazione sull'impatto ambientale, anche attraverso indagini legate ai consumi quotidiani propri e altrui, a scuola e a casa;
    - riconoscimento di alcune conseguenze delle modalità di consumo sull'uomo, sull'ambiente a medio e a lungo termine (alimentazione, trasporti, igiene, biodiversità, ecc.);
    - analisi del significato e delle possibili conseguenze delle proposte che giungono attraverso i mass-media (pubblicità, prezzo, moda, ecc.).

    Competenze trasversali: collaborazione, comunicazione, strategie d'apprendimento, pensiero creativo, pensiero riflessivo e critico.

    Materiali didattici
     

    Tutto sui soldi
    Il materiale didattico è composto da un dossier per docenti e un quaderno per gli allievi. I suggerimenti didattici vanno ben oltre la questione del denaro dato che permettono di toccare in maniera critica argomenti come i valori, i bisogni fondamentali, lo scambio, la pubblicità o il consumo responsabile.
     
    Chiara e l'uso responsabile del denaro
    Libro illustrato che in modo lineare spiega la nascita del denaro e il suo utilizzo nel mondo, in particolare tramite la finanza etica e il commercio equo, per dargli il giusto valore. Quindi scegliere bene come usare il proprio denaro non significa scegliere solo secondo le proprie necessità, i propri gusti, ma far sì che le scelte di ciascuno di noi servano a costruire un mondo migliore.
     
    La decrescita felice
    Un cambiamento di rotta s'impone smontando il mito della crescita, definendo nuovi parametri per le attività economiche e produttive, elaborando un'altra cultura, un altro sapere e un altro saper fare, per sperimentare modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli altri e stessi.
     
    Acqua virtuale: l’esempio del cotone uzbeko (Mystery)
    Nadine ha pochi soldi a disposizione e compra una t-shirt che si può permettere. Tuttavia, dato che la nuova maglietta di Nadine è fabbricata con cotone uzbeko, il pescatore Santyula perde il lavoro e non può più sfamare la sua famiglia. Scoprite questo mistero con una serie di indizi dati.
     
     Un gomitolo di plastica
    Il gioco di ruolo "Un gomitolo di plastica", destinato alle classi del 2° ciclo, promuove il pensiero sistemico. I bambini si pongono come consumatori di beni di consumo e scoprono, in modo ludico, come le decisioni d'acquisto e il consumo di plastica siano strettamente legati.
     
    Fumare o non fumare? Ragioni e motivi?
    Devo fumare o no? Questa domanda passa attraverso i tre quaderni sul tabacco che affrontano ciascuno un tema specifico. Nel secondo numero si esamina la questione del motivo per cui i giovani iniziano o non iniziano ad usare le sigarette e nel terzo invece si affronta l' influenza dell'industria (pubblicità).
     
    Un gomitolo nel piatto
    Con l'attività "Un gomitolo nel piatto" si offre l'opportunità agli allievi del 2° ciclo di affrontare, in modo semplice e ludico le sfide e le interdipendenze (sociali, economiche e ambientali) dei nostri consumi alimentari.
     

    Set didattici
     

     Acquisto di cibo: uno sguardo critico sui consumi (PDF)
    Si tratta di alcuni suggerimenti didattici relativi al set didattico «1024 sguardi». Per il 2° ciclo l'attenzione è posta sui meccanismi della pubblicità e sulla loro influenza alle abitudini di consumo e scelte di prodotti. Questi suggerimenti, introdotti ogni volta da cartoline su temi diversi, fanno sempre riferimento al manifesto del set.
     
    aggiornato il 22.04.2020
  • Nel Piano di Studio

    Contesti di formazione generale
    Contesto economico e consumi: Nella scuola media, la riflessione su questi temi oltrepasserà i limiti della singola disciplina per realizzarsi in progetti di più Giornate progetto. Il valore interdisciplinare dell’apprendimento delle competenze sarà ancor più valorizzato dall'estensione di queste attività sul territorio circostante. A titolo esemplificativo, per il 3° ciclo, si richiamo le seguenti situazioni di vita:
    - definizione dei comportamenti più compatibili con la situazione economica, sociale e ambientale del momento;
    - analisi dei flussi della produzione, allo smercio e al consumo dei prodotti che gli allievi trovano sul mercato e che consumano (impatto, distanze di produzione, costi e benefici per i produttori, significato della concorrenza, ecc.);
    - confronto tra le diverse modalità di acquisto;
    - analisi del ciclo di vita di un certo numero di prodotti di uso quotidiano.

    Competenze trasversali: collaborazione, comunicazione, strategie d'apprendimento, pensiero creativo, pensiero riflessivo e critico.

    Materiali didattici
     

    L'economia giocata
    L'educazione alla sostenibilità privilegia metodologie che valorizzano la persona e la sua libera espressione, la costruzione collettiva delle conoscenze, l'assunzione di responsabilità e la capacità di iniziativa. Sedici giochi di simulazione sul consumo critico, le regole della globalizzazione, la finanza etica e l'educazione alla sostenibilità.
     
    Chiara e l'uso responsabile del denaro
    Libro illustrato che in modo lineare spiega la nascita del denaro e il suo utilizzo nel mondo, in particolare tramite la finanza etica e il commercio equo, per dargli il giusto valore. Quindi scegliere bene come usare il proprio denaro non significa scegliere solo secondo le proprie necessità, i propri gusti, ma far sì che le scelte di ciascuno di noi servano a costruire un mondo migliore.
     
    Spot spot, la pubblicità spiegata ai ragazzi
    31'500 è il numero di spot che mediamente un bambino guarda in un anno. Circa 90 al giorno. Forse più dei gesti d’affetto che un genitore nel corso della giornata riesce a manifestargli. Nella nostra società la comunicazione commerciale è permanente e pervasiva. La pubblicità fa nascere dentro di noi il desiderio di comprare tante cose.
     
     Acqua virtuale: l’esempio del cotone uzbeko (Mystery)
    La maggior parte dell’acqua presente nella città dove abita Dospanov in Uzbekistan è imbevibile per colpa del sale oppure inquinata da pesticidi. Il fatto che questa situazione non migliori ha anche a che vedere con le nostre abitudini di consumo. Perché se noi compriamo una t-shirt, Dospanov non ha più acqua potabile? Scoprite questo mistero con una serie di indizi dati.
     
    Vestiti che fanno male
    Si fa una grande attenzione a quello che si mette nel piatto, ma non a quello che ci mettiamo addosso. Un libro-inchiesta per riconoscere i pericoli che si nascondono nel guardaroba e per scegliere vestiti evitando di far male a chi li indossa e a chi li produce.
     
    Fumare o non fumare? Ragioni e motivi?
    Devo fumare o no? Questa domanda passa attraverso i tre quaderni sul tabacco che affrontano ciascuno un tema specifico. Nel secondo numero si esamina la questione del motivo per cui i giovani iniziano o non iniziano ad usare le sigarette e nel terzo invece si affronta l' influenza dell'industria (pubblicità).
     
    Un gomitolo nel piatto
    Con l'attività "Un gomitolo nel piatto" si offre l'opportunità agli allievi del 3° ciclo di affrontare, in modo semplice e ludico le sfide e le interdipendenze (sociali, economiche e ambientali) dei nostri consumi alimentari.
     
    Andare a quel paese
    Oggi tutti sono andati in questo o quel paese, in vacanza! Spesso senza curarsi dei danni ambientali e sociali arrecati dall'industria delle vacanze alle destinazioni "paradisiache" di turno. Soltanto una maggiore consapevolezza è in grado di ridare senso al viaggio, da consumatori di vacanze a protagonisti delle proprie avventure.
     

    Set didattici
     

    Acquisto di cibo: uno sguardo critico sui consumi (PDF)
    Si tratta di due suggerimenti didattici relativi al set didattico «1024 sguardi». Nella seconda proposta l'attenzione è posta sui meccanismi della pubblicità e sulla loro influenza alle abitudini di consumo e scelte di prodotti. Questi suggerimenti, introdotti ogni volta da cartoline su temi diversi, fanno sempre riferimento al manifesto del set.
     

    Attività didattiche di attori esterni

    La sostenibilità attraverso lo sport freestyle
    Una giornata all'insegna dello sport e non solo. La mattina i ragazzi vengono invitati a lasciarsi alle spalle la loro zona di conforto con attività freestyle. Il pomeriggio, invece, è dedicato a laboratori su temi quali il riciclaggio e la valorizzazione dei rifiuti, il giardinaggio urbano, le etichette, le risorse naturali, il bilancio ecologico, il relax, il food save e la gestione dello stress.

     
    aggiornato il 22.04.2020

     

  • Nel Piano di Studio

    Formazione professionale: programma  quadro per l'insegnamento della cultura generale
    Area d'apprendimento società: aspetti ecologia, economia, politica e tecnologia.
    Scuole di maturità professionale: programma quadro d’insegnamento per la maturità professionale
    Materie: scienze sociali, economia e diritto.
    Scuole di maturità liceale: piano quadro degli studi per le scuole di maturità
    Materie: geografia, economia e diritto, filosofia, biologia e chimica.
    Scuole specializzate: programma quadro d'insegnamento per scuole specializzate
    Terzo settore di studio: scienze umane e sociali.

    Materiali didattici
     

    Una giacca che riscalda... il pianeta (Mystery)
    Questo Mystery permette di affrontare il tema dello shopping online o dell'e-commerce e di confrontarlo, da un punto di vista energetico, con il processo di acquisto in negozio. Organizzando i 25 indizi, gli studenti identificano le relazioni causali tra lo shopping online e quello in negozio, l'energia dei trasporti, le emissioni di CO2 e il cambiamento climatico.
     
    Guida al vestire critico
    Il mercato dell'abbigliamento è inondato da prodotti diversi per colore, stile, marca e qualità, ma quasi tutti uguali per condizioni di lavoro ingiuste, umilianti e oppressive in cui sono realizzate. È quindi estremamente difficile applicare il consumo critico. Come fare, allora, per non rendersi più complici dello sfruttamento che si cela dietro a ciò che indossiamo ogni giorno?
     
    Acqua virtuale: l’esempio del cotone uzbeko (Mystery)
    La maggior parte dell’acqua presente nella città dove abita Dospanov in Uzbekistan è imbevibile per colpa del sale oppure inquinata da pesticidi. Il fatto che questa situazione non migliori ha anche a che vedere con le nostre abitudini di consumo. Perché se noi compriamo una t-shirt, Dospanov non ha più acqua potabile? Scoprite questo mistero con una serie di indizi dati
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    Andare a quel paese
    Oggi tutti sono andati in questo o quel paese, in vacanza! Spesso senza curarsi dei danni ambientali e sociali arrecati dall'industria delle vacanze alle destinazioni "paradisiache" di turno. Soltanto una maggiore consapevolezza è in grado di ridare senso al viaggio, da consumatori di vacanze a protagonisti delle proprie avventure.
     
    Gruppo gruppo delle mie brame
    Il gruppo non è solo un insieme di individui. È un'entità con struttura e dinamiche di funzionamento proprie, a volte indipendenti dalla volontà dei singoli. I membri del gruppo diventano interdipendenti gli uni dagli altri e ogni cambiamento di uno si ripercuote sugli altri. Questo determina anche il nostro comportamento nel seguire le mode
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    Freelance - Il programma di prevenzione alla salute (Sito web)
    Pagina web completa e utile sulla prevenzione nell'ambito di tabacco, alcol e canapa così come i nuovi media. Le unità didattiche prendono spunto dalle esperienze proprie di allievi ed allieve, mirando alle loro competenze individuali e sociali.
     
    L'economia giocata
    L'educazione alla sostenibilità privilegia metodologie che valorizzano la persona e la sua libera espressione, la costruzione collettiva delle conoscenze, l'assunzione di responsabilità e la capacità di iniziativa. Sedici giochi di simulazione sul consumo critico, le regole della globalizzazione, la finanza etica e l'educazione alla sostenibilità
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     La scommessa della decrescita
    Crescere sempre più? Questo libro, vero e proprio manifesto teorico della società della decrescita, ci racconta perché è necessario orientarsi verso un modello diverso, basato su altre e più sostenibili priorità. La scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale la pena di essere tentata per evitare contraccolpi brutali e drammatici. Bisogna ripensare la società inventando un’altra logica sociale.
     
    Usa e getta: le follie dell'obsolescenza programmata
    È un testo di riferimento sulla sostenibilità scritto da un autore di riferimento: Serge Latouche. L'autore sviluppa una rigorosa ricostruzione del termine per poi addentrarsi nelle sue varie sfacettature e contraddizioni. Fra queste vi è l'obsolescenza simbolica funzionale a creare dipendenza nei consumatori.
     

    Attività didattiche di attori esterni
     

    La sostenibilità attraverso lo sport freestyle
    Una giornata all'insegna dello sport e non solo. La mattina i ragazzi vengono invitati a lasciarsi alle spalle la loro zona di conforto con attività freestyle. Il pomeriggio, invece, è dedicato a laboratori su temi quali il riciclaggio e la valorizzazione dei rifiuti, il giardinaggio urbano, le etichette, le risorse naturali, il bilancio ecologico, il relax, il food save e la gestione dello stress.
     
    aggiornato il 22.04.2020
  • Hotspot ambientali nella catena di approvvigionamento delle aziende svizzere (UFAM)
    L'economia di oggi è una rete finemente tessuta, con catene di fornitura che collegano i quattro angoli del mondo. Di conseguenza, i danni ambientali causati dalla produzione di beni interessano tutto il mondo. Inoltre, l'impatto è spesso maggiore all'estero che nel sito di produzione stesso. Per l'industria tessile la Confederazione e gli attori del mercato elaborano soluzioni congiunte.
     
    Grandi brand per il clima (RSI)
    Le case di moda sono considerate tra le industrie più inquinanti al mondo – si pensi, ad esempio, ai pesticidi utilizzati per produrre il cotone o ai prodotti chimici per tingere i tessuti. Sono inoltre ritenute responsabili del 20% degli scarichi di acque reflue e del 10% delle emissioni di CO2 a livello mondiale. Trenta importanti aziende di moda hanno lanciatouna coalizione per ridurre l’impatto ambientale delle loro attività.
     
    Pulp fashion (RAI)
    I grandi marchi della moda italiana e internazionale costituiscono delle vere e proprie potenze economiche sullo scenario mondiale. La maggior parte dei brand, sia quelli di lusso sia quelli di massa, ha ormai trasferito a Est l'intera produzione dei loro capi: Cina, India e Bangladesh prevalentemente per i tessuti, Turchia, Europa dell'Est e Nord Africa per il confezionamento, rassicurando sulle condizioni di produzione. Ma le cose non sono esattamente come assicurano loro.
     
    Dossier Moda (PublicEye, in francese)
    Sécurité dans les usines textiles, salaires décents pour les employé-e-s, Journée de la mode responsable, conditions de travail en Suisse et ailleurs. Voici quelques-uns des sujets traités par PublicEye. On trouve aussi un numéro spécial sur l'industrie de la chaussure avec des articles et des infographies pour mieux comprendre l’industrie mondialisée de la chaussure (Pompes funestes). Ainsi qu’un dossier proposant un regard critique sur la consommation, dont un guide des labels.
     
     Moda poco sostenibile: ogni europeo butta 11 chili di vestiti all’anno (SmartGreen Post)
    Al quarto posto per sfruttamento di materie prime e acqua, al secondo per consumo di suolo e al quinto per emissioni: l’industria tessile si conferma tra le più inquinanti anche nel vecchio continente. È questo il quadro che emerge dal recente Rapporto della European Environment Agency sugli impatti legati alla produzione e consumo del settore.

     
    Le ombre della fast-fashion (infoSOStenibile)
    Viaggio nel mondo della moda usa-e-getta, la seconda industria più inquinante del pianeta dopo quella petrolifera. Ma qualcosa inizia a cambiare.
     
    L'industria tessile incide fortemente sull'ambiente (WWF)
    Sebbene l'impronta ecologica sia oggi un argomento molto discusso nell'industria dell'abbigliamento e del tessile, è ancora troppo grande. Solo poche aziende come H&M, Nike o Mammut stanno adottando misure per ridurre la loro influenza sul cambiamento climatico o sull'inquinamento delle acque. Questo è quanto risulta dal rapporto del WWF sull'argomento.
     
    Slow Fashion Design (Portale)
    Piattaforma che nasce dalla volontà di condividere uno stile di vita e di business soprattutto nella moda e nel design, per chi crede nell’etica, nelle filiere corte e nella sostenibilità.
     
    aggiornato il 22.04.2020

Questo dossier tematico è stato realizzato con il contributo di PublicEye, Dipartimento delle condizioni di lavoro nell'industria tessile e dell'abbigliamento.

Collegamenti ai seguenti obiettivi dello sviluppo sostenibile:

      

I 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (OSS)  

    > Lista dei dossier didattici    

    

Contatto

Roger Welti
Insegnamento
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