La città delle bambine e dei bambini

Dare voce a bambine e bambini per migliorare la scuola e la città

“Spesso gli adulti si sbagliano sui bisogni delle bambine e dei bambini, e loro ce lo dicono”
Marco Lupi, Direttore Scuole comunali di Mendrisio

Descrizione

“Siate con noi e diteci, perché vi ascoltiamo, ciò che vi sta a cuore e quello che vi farebbe piacere, e sarebbe utile per voi, nel governo della città.”
Il Municipio di Mendrisio, nell’ambito del progetto “La città delle bambine e dei bambini”, ha dato vita, insieme alle scuole comunali, al “Consiglio delle bambine e dei bambini”. Si tratta di uno strumento innovativo che permette ad allieve e allievi di avere uno spazio nel quale portare i propri bisogni, discuterli, trovare delle risposte e co-costruire dei progetti. Esso risponde al contempo anche ad un bisogno concreto degli enti che si occupano dell’infanzia di avere uno spazio dedicato che favorisca la collaborazione con nuove generazioni e il sostegno alle loro iniziative.

Il progetto permette al Municipio di avere uno sguardo sulla politica di gestione del comune vicina alle esigenze di quella fascia di popolazione che di norma non ha una voce, e che raramente viene interrogata sul governo della città.

Le scuole comunali sono state coinvolte attivamente fin dall’inizio nel progetto per comprendere come poterlo realizzare concretamente. Il risultato è un organo composto da una quindicina di bambine e bambini eletti tra allieve e allievi di 3a , 4a e 5a  elementare che discute, porta idee e progetti alla scuola e al comune e li realizza portando una nuova cultura d’istituto e di gestione della città.

Obiettivi educativi

Dare voce ed ascoltare le bambine e i bambini 

Fare in modo che siano loro stessi i protagonisti e gli attori dei progetti e del lavoro che viene condotto. Contribuire a portare un cambio di prospettiva a scuola e nel comune.

Rispondere a degli obiettivi disciplinari

Il progetto permette di lavorare su diversi obbiettivi disciplinari. Ad italiano, per esempio, incoraggia lo sviluppo dell’ascolto e l’espressione orale, competenze importanti che favoriscono l’inserimento dell’individuo in un preciso contesto sociale, storico e culturale.

Rispondere a degli obiettivi legati ai contesti di formazione generale 

Diversi sono gli obiettivi legati al contesto Cittadinanza, culture e società vissuti nel progetto come esperienze di cittadinanza e partecipazione attiva e di libertà di scelta. Vengono favoriti il dibattito e l’argomentazione su vari temi legati alla sostenibilità e alla gestione comune del territorio e della scuola, sperimentando un senso di appartenenza, lavorando sui propri valori e sulla responsabilità individuale e verso gli altri. Il progetto permette inoltre di comprendere meglio come funzionano le istituzioni di cui le bambine e i bambini fanno parte e capire quali sono i flussi decisionali: dove vengono prese le decisioni, chi deve renderle operative, a chi si rivolgono.

Rafforzare le competenze trasversali

Il progetto permette di sviluppare, in condizioni reali, competenze trasversali quali lo sviluppo personale (conoscere sé stessi, avere fiducia in sé e assumersi responsabilità), la collaborazione, il pensiero riflessivo e critico, oltre alla collaborazione, alla co-costruire dei progetti, l’ascolto reciproco e l’adozione di scelte consapevoli.

Punti forti

Creazione di un Consiglio delle bambine e dei bambini 

Istituzione di un Consiglio composto da un o una rappresentante per ogni classe di 3a e 4a  elementare di tutti gli istituti delle Scuole comunali di Mendrisio. La carica dura due anni. Le bambine e i bambini devono candidarsi, presentare e motivare la loro candidatura in classe ed essere votati in un giorno prestabilito (election day). Il Consiglio si riunisce una volta al mese, propone temi e progetti alla Direzione scolastica e al Municipio e possiede un apposito budget per realizzare dei progetti propri. Le proposte e i progetti vengono discussi anche nelle classi di cui le allieve e gli allievi sono i rappresentanti.

Bambine e i bambini sono i veri protagonisti 

La particolarità di questo progetto sta nel permettere il coinvolgimento attivo di una fascia di popolazione che tendenzialmente non partecipa alla vita pubblica. Le bambine e ai bambini sono protagonisti e sentono che la loro voce ha valore. Le loro proposte e richieste vengono ascoltate, comprese e viene data loro una risposta, anche se a volte non può essere immediata.

Possibilità di applicare le competenze trasversali in contesti reali

Collaborazione, partecipazione, responsabilità, pensiero creativo e sviluppo personale sono le principali competenze trasversali mobilitate in vari modi in tutte le fasi di questo progetto reale e complesso: dalla promozione della propria candidatura quale rappresentante del Consiglio alla proposta, e realizzazione, di progetti, fino alla loro difesa davanti ai rappresentanti delle due istituzioni. 

Collaborazione attiva di tutta l’amministrazione comunale a favore delle bambine e dei bambini 

La volontà del Comune è quella di creare un senso, un ascolto reale e mostrare che si prende realmente in considerazione quello che viene proposto dalle bambine e dai bambini. Intorno a quelli che sono i bisogni e le scelte di allieve e allievi si federa tutta l’amministrazione comunale per rispondere alle loro necessità. I servizi del Comune sollecitati rispondono prontamente. Questo mostra un’autentica volontà del Comune e del Municipio di dare un senso, di attivare un ascolto reale e di rispondere prontamente ai solleciti delle bambine e dei bambini. 

Fasi e procedure

Fase formale
La prima fase è stata l’adesione del Municipio al progetto internazionale “La città dei bambini”. Questi è stato portato a conoscenza dell’esecutivo dal Dicastero socialità e pari opportunità. Mendrisio è un comune molto attento ai processi partecipativi, per cui quando il Dicastero socialità e pari opportunità ha portato a conoscenza dell’esecutivo cittadino il progetto, questo è stato accolto positivamente.  

Fasi operative

Coinvolgimento della scuola come portatrice di interesse
  • Attivazione della direzione delle scuole comunali: su richiesta del Comune, la direzione delle scuole comunali è stata da subito coinvolta nel progetto per collaborare nell’implementazione della parte più pratica dello stesso, ovvero la creazione del Consiglio delle bambine e dei bambini.
  • Definizione del funzionamento del Consiglio: un tempo adeguato è stato dedicato per conciliare le diverse esigenze del Consiglio delle bambine e dei bambini quali la forma, dimensioni e l’operatività (quanti e quali bambine e bambini coinvolgere, quando, frequenza, ecc.), la rappresentanza delle diverse sedi dei differenti quartieri e un ricambio delle e dei rappresentanti. 
  • Partecipazione di allieve e allievi al progetto: è stato deciso il coinvolgimento diretto delle e degli allievi del 2° ciclo suddivisi per fascia di biennio (3a - 4a e 4a – 5a). In questo modo, bambine e bambini eletti in 3a vi restano fino alla fine della 4a elementare, mentre quelli eletti in 4a terminano la loro esperienza alla fine della 5a
  • Composizione e funzionalità del Consiglio: si è deciso di avere una o un rappresentante per classe, ovvero, a seconda degli anni, tra 14 e 16 membri all’interno del Consiglio delle bambine e dei bambini. Si tratta di un numero ideale che permette a ognuno di esprimersi, partecipare alle discussioni e prendere delle decisioni. 
Creazione del Consiglio delle bambine e dei bambini ed election day
  • Informazione e coinvolgimento delle classi: Una volta decisa la fascia d’età delle e dei partecipanti, la Direzione scolastica ha informato le classi interessate sulla creazione di un Consiglio spiegando loro il senso del progetto, l’impegno richiesto, l’importanza di portare la propria voce e la possibilità di candidarsi. 
  • Candidatura delle e degli allievi: per candidarsi, le bambine e i bambini devono prepararsi, comprendere fino a che punto sono motivati, chiedere il permesso ai genitori e spiegare alla classe le proprie motivazioni e il perché sarebbero una buona, o un buon, rappresentante. 
  • Organizzazione delle elezioni: l’entrata a far parte del Consiglio avviene tramite un’elezione che si svolge in un giorno prestabilito (election day). È un momento istituzionale con urne e schede di voto, in cui si eleggono tutte e tutti i rappresentanti delle classi. 
  • Investitura delle e dei rappresentanti: alle elezioni segue un’investitura quale rappresentante del Consiglio delle bambine e dei bambini. È una cerimonia ufficiale, durante la quale il sindaco dà un attestato, una credenziale, ad ogni bambina e bambino che ne ufficializza il ruolo.  
Operatività e realizzazione dei progetti
  • Riunioni regolari: il Consiglio si riunisce una volta al mese per discutere dei temi e dei progetti proposti dalle sue e dai suoi rappresentanti, dalle classi o dal comune. 
  • Proposte e accompagnamento di progetti: i progetti proposti vengono presentati, a seconda dei casi, alla direzione o al Municipio per essere discussi e passare successivamente nella fase esecutiva. 
  • Autonomia finanziaria: un apposito budget permette alle e ai rappresentanti del Consiglio di avviare e realizzare direttamente dei progetti, favorendo l’autonomia e la responsabilità delle bambine e dei bambini. 
  • Dialogo con le classi: la o il rappresentante di ogni classe riporta le idee, le discussioni e le decisioni prese in Consiglio alla propria classe e porta in Consiglio i ritorni e le discussioni avute in classe assicurando una partecipazione collettiva e democratica.
Coinvolgimento del corpo docenti 

Un aspetto importante è il coinvolgimento delle docenti e dei docenti che hanno dovuto affrontare diverse sfide e comprendere a fondo l’importanza e l’opportunità del progetto. Le sfide sono molteplici: lasciare uscire una o un allievo dalla classe una mattina al mese per le riunioni del Consiglio delle bambine e dei bambini che si svolgono presso la casa delle generazioni, far recuperare i contenuti delle lezioni che hanno perso, lavorare con una classe ridotta, dar adeguato spazio ai ritorni su quanto discusso in Consiglio delle bambine e dei bambini e riprendere il tutto in classe. Un altro aspetto importante consiste nell’aiutare il bambino o la bambina a spiegare alla classe ciò che è stato discusso in seno al Consiglio delle bambine e dei bambini, avendo cura al contempo di gestire la classe e di coinvolgerla in temi e riflessioni che non ha seguito direttamente. Tutto ciò ha richiesto l’adozione di un approccio adeguato (struttura e metodo) per garantire un’appropriata restituzione dei temi e il coinvolgimento della classe. I docenti hanno saputo cogliere l’occasione e valorizzare questi aspetti per lavorare con allieve e allievi creando le condizioni per una buona trasmissione delle informazioni e preparando adeguatamente bambine e bambini. I docenti sono stati coinvolti nel coordinamento del progetto, un membro del Consiglio di direzione è diventato delegato co-conduttore del progetto in modo da poter rispondere al meglio alle esigenze delle bambine e dei bambini.

Il ruolo della o del delegato co-conduttore nel Consiglio delle bambine e dei bambini

Esso svolge un importante lavoro di coordinamento e di interfaccia tra il Consiglio delle bambine e dei bambini, le e i docenti e i bambini garantendo che le classi che hanno una o un rappresentante nel Consiglio siano ben informate su ciò che avviene all’interno dello stesso, ne discutano e riescano ad approfondire i temi trattati in seno al Consiglio. Questo permette di avere riflessioni più ampie e ritorni di qualità sui temi affrontati. In pratica, il delegato media, verbalizza, condivide con gli altri docenti quanto discusso (dà un ritorno adulto agli adulti) affinché quello che accade nelle classi abbia un senso per tutte le bambine e tutti i bambini e non solo per il rappresentante. 

Il funzionamento del Consiglio delle bambine e dei bambini

Questo si riunisce una volta al mese, con i rappresentanti dei due dicasteri sopracitati. La prima riunione del biennio ha come obiettivo conoscersi ed iniziare ad individuare dei temi importanti nel contesto della scuola, del quartiere o della città. Il Consiglio delle bambine e dei bambini ha una discreta autonomia nell’identificare questi temi. Il delegato co-conduttore aiuta e guida le e i consiglieri in questo processo. Inoltre, nel corso dell’anno i membri del Consiglio delle bambine e dei bambini si incontrano due volte con il Municipio e due volte con la Direzione scolastica per portare i propri temi e le proprie richieste per il governo della città o della scuola. Imparano quindi a distinguere ruoli e compiti della Direzione e del Municipio e apprendono quali sono i loro margini di manovra autonomi. Il Consiglio delle bambine e dei bambini dispone inoltre di un proprio budget, 5'000 CHF, per progetti propri. Dopo aver discusso all’interno del Consiglio delle bambine e dei bambini i temi, le sue e i suoi rappresentanti, con l’aiuto dei loro docenti portano nella loro classe quanto discusso. Questo permette di ridiscutere i temi anche con le altre e gli altri compagni e portare nuovi elementi e riflessioni nella riunione successiva del Consiglio delle bambine e dei bambini dando voce anche ai propri compagni e compagne. I docenti, che dispongono di adeguate informazioni fornite dalla docente co-conduttrice, dedicano degli appositi momenti in classe alla presentazione del lavoro svolto nel Consiglio delle bambine e dei bambini e alla discussione. Questi momenti sono parte integrante del progetto stesso. Inoltre, il verbale delle riunioni del Consiglio delle bambine e dei bambini e le riflessioni scaturite vengono date a tutti i docenti delle scuole comunali in modo che tutti possano vedere cosa è stato discusso e fatto e abbiano la possibilità di discuterne in classe. 

I progetti del Consiglio delle bambine e dei bambini

In generale, i progetti proposti hanno un legame con il contesto scuola messo in relazione alla città e al mondo. Questo perché la realtà quotidiana delle bambine e dei bambini è molto legata ad essa. I temi ambientali occupano un ruolo importante. La presenza di isole di calore attorno alle scuole è, ad esempio, un tema ricordato sovente alla Direzione e al Municipio sollecitandoli a intervenire e ridurre il cemento intorno agli istituti scolastici e a creare, dove è possibile, più verde. Di seguito alcuni importanti progetti realizzati.

Rinnovo del parco giochi di Genestrerio
Vista la necessità di rinnovare il parco giochi nel quartiere di Genestrerio per renderlo più inclusivo e fruibile anche ai portatori di disabilità, il Comune di Mendrisio ha sollecitato e coinvolto attivamente le bambine e i bambini chiedendogli di sviluppare delle idee. Questi hanno partecipato al progetto proponendo delle soluzioni concrete. Inoltre, per rendere comprensibile a tutti quanti i lavori realizzati, hanno creato un’apposita cartellonistica per spiegare come usufruire del parco e come questo possa accogliere tutti.

Campagna di sensibilizzazione degli automobilisti 
Campagna nata dalla constatazione delle bambine e dai bambini che, negli orari di inizio e fine scuola, le auto sfrecciano velocemente vicino a diverse sedi scolastiche. Il Consiglio delle bambine e dei bambini ha quindi deciso di creare una propria campagna cartellonistica di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre la velocità e prestare maggiore attenzione ai bambini. 

Progetto di riqualifica dell’area esterna alla scuola elementare Canavée
L’idea di riqualificare il piazzale della scuola nasce dalle bambine e dai bambini che hanno espresso l’esigenza di ridurre l’asfalto e di poter accedere alla collina boschiva situata accanto ad essa. Comune e Direzione scolastica hanno risposto positivamente e avviato un progetto partecipativo di ascolto e coprogettazione per la riqualifica dell’area. Nel processo sono stati coinvolti altri bambini, rispetto a quelli del Consiglio delle bambine e dei bambini che hanno portato la richiesta, in modo da allargare la partecipazione a tutte le bambine e i bambini della scuola elementare Canavée. Dal percorso partecipativo sono emerse le richieste di trasformazione il piazzale in un ambiente più naturale, di creare delle aree ombreggiate per il riposo e l’incontro e di migliorare l’accesso alla collina boschiva antistante. A lavori terminati, nel piazzale è stata creata una collinetta verde attrezzata per lo svago e il movimento ed è stato tolto parte dell’asfalto. Inoltre, è stata migliorata la fruibilità della parte bassa della collina grazie a nuovi sentieri e all’ampliamento delle aree pianeggianti, dette “balze”. Infine, anche con l’aiuto di allieve e allievi, sono stati piantati nuovi alberi e arbusti indigeni. 

Attenzione alle questioni legate alla sostenibilità 
Le bambine e i bambini sono molto attenti alla sostenibilità. Ricordano regolarmente alla Direzione quanto sia importante non sprecare e fare scelte consapevoli, ad esempio, nella riduzione del consumo di fogli. Essi danno inoltre il buon esempio riutilizzando vecchi fogli per disegnare. Inoltre, in tutte le sedi, hanno voluto creare una zona del riciclo e hanno chiesto cestini per il riciclaggio ben visibili nei piazzali per avere la possibilità di dividere i rifiuti in modo corretto. Si impegnano anche affinché vengano ridotti i rifiuti in occasione di attività e uscite come nel caso della “Scolalonga”, attività per conoscere il territorio che oggi viene svolta senza quasi produrre rifiuti.

Organizzazione

Consiglio delle bambine e dei bambini

È composto da un rappresentante per ogni classe di terza e quarta elementare di tutte le scuole comunali di Mendrisio. Il mandato ha una durata di due anni. I bambini devono candidarsi, presentare e motivare la propria candidatura in classe ed essere eletti durante una giornata dedicata a questo scopo (election day). Il Consiglio delle bambine e dei bambini si riunisce una volta al mese, propone temi e progetti alla direzione della scuola e al municipio e dispone inoltre di un budget specifico per realizzare direttamente i propri progetti. Le proposte e i progetti vengono discussi anche nelle classi di cui bambine e bambini sono i rappresentanti.

L’Istituto comunale di Mendrisio

le scuole comunali comprendono all’incirca 800 allieve e allievi dei quali ca. 300 sono di 3a, 4a e 5a elementare e partecipano in varia forma attivamente al progetto. Il numero totale di insegnanti è 60, 16 sono quelli direttamente coinvolti in questo progetto.

Attori coinvolti
  • Allieve e allievi del 2° ciclo (3a, 4a e 5a elementare) delle Scuole comunali di Mendrisio 
  • I docenti e le docenti della scuola elementare
  • La Direzione scolastica
  • Il Dicastero formazione e servizi dell’accudimento
  • Il Dicastero socialità e pari opportunità 
  • Il Municipio 
  • Altri dicasteri su questioni puntuali, come il Dicastero pianificazione e il suo Ufficio tecnico per la parte realizzativa pratica dei progetti 
  • I genitori che vengono informati del progetto e danno il consenso all’impegno della figlia o del figlio nel Consiglio delle bambine e dei bambini.
Budget e finanziamento​

5'000 CHF dal Municipio per il Consiglio delle bambine e dei bambini, 5'000 CHF dalla scuola per supplenze, trasporti e materiale.

Metodi didattici

Consiglio delle bambine e dei bambini e partecipazione attiva

Nel Consiglio, tutte le allieve e gli allievi hanno la possibilità di esprimere idee, desideri e opinioni e di proporre dei progetti. La loro voce viene poi portata e ascoltata dalla Direzione e dal Municipio. Inoltre, possono partecipare direttamente alla creazione ed esecuzione sotto la propria responsabilità delle diverse fasi di un progetto su un tema da loro individuato o richiesto dal comune. In questo modo possono contribuire attivamente alle scelte del comune e dell’istituto scolastico comunale ed esercitare una cittadinanza attiva.

Caso di studio

Analisi di una situazione reale complessa vissuta dalle allieve e dagli allievi e adozione di misure concrete per risolvere il problema.

Pedagogia per progetto

Risoluzione di un problema concreto (ad esempio il problema del consumo della carta) attraverso la realizzazione di un progetto.

Discussione e collaborazione

Proposta, scambio di informazioni o punti di vista su un tema o un problema e collaborazione per trovare delle soluzioni. 

Valutazione

La valutazione del progetto viene fatta in più modi e su più livelli. 

  • Autovalutazione: all’interno dello stesso Consiglio delle bambine e dei bambini relativa al suo funzionamento e operato.
  • Valutazione formativa: la scuola valuta l’acquisizione delle competenze trasversali messe in campo nel progetto e la loro applicazione da parte delle bambine e dei bambini in aggiunta agli obiettivi disciplinari come, ad esempio, quelli di italiano. 
  • Ulteriori valutazioni: il Comune valuta i progetti proposti e realizzati e l’avanzamento dei lavori del Consiglio delle bambine e dei bambini

Sfide affrontate dall'intervistato

Decisione su quali allieve e allievi coinvolgere nel progetto 

Una prima difficoltà è capire chi coinvolgere nel Consiglio delle bambine e dei bambini. Allieve e allievi della scuola dell’infanzia, per quanto abbiano idee interessanti e vivano il mondo nel loro contesto, fanno più fatica ad esprimere i propri bisogni. È perciò più difficile inglobare questa fascia d’età attivamente nel progetto. Meglio quindi rivolgersi verso la scuola elementare. Un rappresentante per classe può essere una buona soluzione. Attenzione però al numero totale di rappresentanti. Se il numero è troppo elevato, il funzionamento del Consiglio delle bambine e dei bambini risulta difficoltoso. L’ideale è un numero di bambine e bambini pari a quello di una classe. Per l’Istituto scolastico comunali di Mendrisio, che conta diverse sedi nel territorio, avere un rappresentante per classe dalla 1a alla 5a avrebbe implicato un totale di 32 bambine e bambini, un numero elevato. È stato quindi deciso di coinvolgere solo allieve e allievi del 2° ciclo per un totale di 14 – 16 rappresentanti a seconda del biennio. Un numero congruo che garantisce un buon ritorno nelle classi. Vantaggi: tutti hanno la possibilità di passare di essere eletti Consiglio delle bambine e dei bambini e di conoscere l’esistenza del progetto fin dal primo anno di scuola elementare. In questo modo, potranno decidere con maggiore cognizione di causa se partecipare attivamente o meno al progetto. 

Mantenere vivo l’interesse in tutte le allieve e gli allievi 

Per la classe, il valore del Consiglio delle bambine e dei bambini è generalmente minore rispetto a coloro che vengono eletti e che quindi lo vivono pienamente. È perciò importante far sentire sempre coinvolta la classe, farla partecipare, farla discutere e prendere delle decisioni da far giugnere al Consiglio delle bambine e dei bambini dalla o dal proprio rappresentante. In ogni caso, vi saranno sempre alcune bambine o alcuni bambini all’interno della classe che si sentiranno meno coinvolti. 

Vincoli e difficoltà logistiche

In istituti scolastici di grandi dimensioni, presenti in diversi quartieri della città con differenti sedi, gli aspetti logistici e organizzativi sono una sfida importante e non sempre facile da affrontare. È importante tenere conto di aspetti quali l’organizzazione dei trasporti, le assenze delle e degli allievi per le riunioni del Consiglio delle bambine e dei bambini, l’organizzazione del lavoro e il ritorno dei temi discussi nelle classi, l’informazione di tutte le docenti ed i docenti dei lavori svolti nel Consiglio delle bambine e dei bambini, l’organizzazione della supplenza per la docente che partecipa ai lavori del gremio e l’assegnazione delle risorse economiche necessarie

Facile da riprodurre?

Un progetto articolato come questo permette ai bambini di vivere concretamente, nella realtà, una cittadinanza attiva, contribuendo effettivamente al governo della città e alla vita scolastica. La sua realizzazione richiede però tempo, un impegno reale da parte di tutti gli attori coinvolti e una forte volontà politica e un’organizzazione strutturata e istituzionalizzata. È un progetto che, sul medio e lungo termine, ha una forte influenza sulla cultura d’istituto, contribuendo a definire un’identità e una politica chiara diventandone un elemento distintivo. 
Prima di lanciarsi, verificate che l’istituto scolastico e il comune siano pienamente convinti. Se il comune non è pronto a sostenere il progetto, è possibile iniziare su una scala più piccola: ad esempio, creando un consiglio scolastico all'interno del vostro istituto o sviluppando altre forme interne di reale partecipazione attiva.

Documenti da scaricare

Pagina internet del progetto di Mendrisio
Il Consiglio delle bambine e dei bambini si insedia a Mendrisio
Presentazione dell’atelier tenutosi alla Giornata ESS 2025 (Atelier n°5)
Si è insediato il terzo Consiglio dei bambini - Articolo “La Regione” (2024)
A Mendrisio si è insediato il terzo Consiglio dei bambini - Articolo “L’informa…
A Mendrisio insediato il nuovo Consiglio dei giovanissimi - Video RSI (2024)
Il progetto di riqualifica del parco Canavée
Un verde rinnovato (e voluto dai bambini) per il Centro scolastico Canavée

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In breve

Parole chiave
Partecipazione, Cittadinanza attiva
Ciclo scolastico
Scuole comunali di Mendrisio
Membro della Rete delle scuole21
Numero di allievi/-e
800
Luogo
Mendrisio
Cantone
Grado di applicabilità
A lungo termine
Durata
Progetto a cadenza biennale iniziato nel 2020
Tempo di preparazione
6 mesi dall’adesione formale del Municipio al progetto fino al suo avvio.
Forma di valutazione
altro
Piano di Studio
Formazione generale - Cittadinanza, culture e società:
Orientamenti conoscitivi
Ipotizzare scenari a partire da diverse tematiche globali, come quelle di cittadinanza globale, di partecipazione attiva, di libertà, di accesso alle forme di comunicazione e di cooperazione in ambito economico, politico, scientifico e culturale.
Orientamenti socio-emotivi
Dibattere ed argomentare su vari temi legati alla società sostenibile, sperimentando un senso di appartenenza ad un’umanità comune, che condivide paradigmi, valori, responsabilità e diritti umani.
Orientamenti realizzativi e contesti di esperienza
Partecipare attivamente a discussioni di gruppo, processi decisionali, consessi democratici (consigli di cooperazione e simili) per affrontare, gestire e dirimere questioni di ordine locale e assumere comportamenti congruenti.