Gioco ed ESS

Puzzle Weltkugel

La scuola deve preparare le allieve e gli allievi ad agire in un contesto complesso e in continuo cambiamento. Un compito ambizioso. L’ESS favorisce proprio lo sviluppo delle competenze necessarie per raggiungere questo obiettivo. Il gioco, dal canto suo, apre spazi di possibilità nei quali le allieve e gli allievi possono confrontarsi con l’incertezza in un contesto protetto, dare forma a processi ed esperimentare possibili scenari futuri. Ecco perché, quest’anno, éducation21 pone il gioco al centro della sua attenzione.

6 buoni motivi per privilegiare il gioco e l’ESS:

Il gioco come metodo didattico dell’ESS
Il gioco apre uno spazio protetto in cui le allieve e gli allievi possono riconoscere le relazioni sistemiche, cambiare prospettiva, sperimentare diverse possibilità di azione e sviluppare visioni per il futuro.

Il gioco collega pensiero, emozioni e azione
Nel gioco, le allieve e gli allievi pensano, provano emozioni e agiscono simultaneamente. Questo li aiuta a comprendere meglio le relazioni tra le cose e favorisce un orientamento all’azione. Le emozioni approfondiscono l’apprendimento e la riflessione e permettono di fissare più durevolmente nella memoria quanto appreso.

Il gioco promuove competenze chiave dell’ESS
Giocare significa cooperare, pensare in modo sistemico, cambiare prospettiva e prendere decisioni in situazioni di incertezza. Il gioco costituisce quindi una leva efficace per sviluppare le competenze che stanno al centro della comprensione dell’ESS.

Il gioco è adatto a tutti i gradi scolastici
Se ben integrato e utilizzato in modo mirato, il gioco è adatto a tutti i gradi scolastici e a tutti i livelli di apprendimento. Consente di attivare processi di apprendimento attorno a questioni concrete legate al futuro.

Il gioco deve inserirsi in un quadro preciso e dar luogo a una riflessione
Affinché il gioco sia efficace dal punto di vista dell’apprendimento, sono necessari preparazione, obiettivi di apprendimento chiari e tempo per la riflessione. Solo attraverso una riflessione condivisa su esperienze, emozioni e decisioni il gioco si trasforma in un apprendimento duraturo.

Il gioco rafforza una cultura scolastica coraggiosa e orientata al futuro
Il gioco invita a provare cose nuove e a fare esperienze. Sostiene una scuola che desidera svilupparsi, imparare e sperimentare, che favorisce la partecipazione di tutte le attrici e di tutti gli attori della scuola e che coinvolge attivamente il contesto scolastico.

Perché il «gioco»? 

Cambiamenti profondi come il cambiamento climatico, l’uso dell’intelligenza artificiale o la trasformazione del mondo del lavoro sono complessi, dinamici e caratterizzati da conflitti di obiettivi. Esistono diversi punti di vista legittimi ed è necessario agire, anche se le conseguenze sono spesso incerte. La scuola deve mettere le giovani generazioni in condizione di sviluppare strategie per restare capaci di agire in tali situazioni.

È qui che entra in gioco l’Educazione allo sviluppo sostenibile (ESS), e il gioco si rivela un metodo particolarmente adeguato. Esso offre uno spazio di possibilità che consente di simulare sistemi complessi, sostenere conflitti di obiettivi e sperimentare alternative. Le allieve e gli allievi scoprono che il loro ambiente e il loro futuro possono essere plasmati. Acquisiscono competenze quali la capacità di agire, il cambio di prospettiva, la capacità di compromesso e di adattamento, al di là di concetti puramente normativi.

In Nelle simulazioni, nei giochi di ruolo o nei giochi di simulazione, le persone in formazione assumono ruoli provenienti dalla politica, dall’economia o da gruppi di interesse. Negoziano richieste, fanno esperienza dei rapporti di forza e delle dipendenze e colgono immediatamente le conseguenze delle proprie decisioni. Il gioco permette così di allenare la capacità di agire: come prendere decisioni in un contesto di incertezza? Come gestire obiettivi contrastanti? Come cooperare sotto pressione? In relazione all’ESS, il gioco come metodo contribuisce a rendere le scuole orientate al futuro; le e gli insegnanti ampliano la loro varietà didattica e le persone in formazione scoprono nuovi approcci esperienziali per affrontare temi complessi.

Competenze per la vita
Il gioco suscita emozioni: gioia, entusiasmo, ambizione, ma talvolta anche frustrazione. Queste emozioni sono potenti motori dell’apprendimento: favoriscono la motivazione, ancorano meglio le conoscenze nella memoria e costituiscono un importante punto di partenza per la metacognizione, in particolare per la riflessione. Il processo di apprendimento va così oltre il gioco stesso. Non solo i risultati sono pedagogicamente rilevanti, ma anche le competenze procedurali favoriscono l’apprendimento globale e possono essere utilizzate anche nella valutazione delle prestazioni.

éducation21 offre il proprio sostegno
Il gioco promuove quindi competenze cognitive, linguistiche e socio-emotive, crea uno spazio per la sperimentazione e attiva la persona nella sua globalità. Approcci recenti considerano il gioco come un continuum tra gioco libero e istruzione diretta, permettendo così di rappresentare diverse forme di apprendimento ludico.

Il successo dell’apprendimento basato sul gioco dipende fortemente dal contesto, dalle condizioni quadro e dalle persone coinvolte. L’insegnante svolge un ruolo centrale: decide sull’integrazione didattica, sull’adeguatezza rispetto allo sviluppo delle persone in formazione, sul collegamento con le competenze, sulla validità dei contenuti e sulla fase finale di riflessione. Se il gioco è ancorato nella cultura scolastica come metodo di apprendimento secondo l’approccio globale (Whole School Approach), ciò rafforza il margine di manovra delle e degli insegnanti.

Nel corso di quest’anno, éducation21 svilupperà materiale pedagogico e di accompagnamento specificamente adattato all’uso del gioco in classe. Anche i nostri principali eventi saranno orientati a questo tema. In questo modo intendiamo consentire alle e agli insegnanti di tutti i livelli scolastici, così come alle direzioni scolastiche, di utilizzare il gioco in modo proficuo nel contesto dell’ESS.  

Links

3 domande, 3 risposte con Éric Sanchez
Focus sul gioco

Il gioco

Nel 2026, éducation21 si focalizza sul gioco come metodo scientificamente fondato, orientato alla pratica e al sistema. Sviluppiamo:

  • un modello evoluto per combinare gioco ed ESS;
  • esempi di pratiche per tutti i livelli scolastici;
  • materiali didattici;
  • possibilità d'integrazione del gioco nell'approccio istituzionale globale (whole school approach);
  • corsi di formazione continua che consentono di vivere esperienze ludiche e di riflettere su di esse.

L'obiettivo è fare in modo che si consideri il gioco nell'insegnamento e nello sviluppo scolastico non tanto come un'eccezione, ma piuttosto come una forma d'apprendimento utilizzata in modo professionale, che consente di sperimentare l'ESS e invoglia a confrontarsi con i processi di cambiamento sociale reali.