L’educazione si muove perché «la scuola è in movimento»


 

Otto per otto? Sessantaquattro e giriamo. Nove per sette? Sessantatre, saltiamo divaricando le gambe. Imparare le tabelline muovendosi col sorriso sulle labbra è una delle numerose attività proposte dal programma «la scuola in movimento» messo in pratica ogni giorno con i suoi allievi di quarta e quinta elementare da Bibiane Deillon, docente a Vuisternens- devant-Romont. E i ragazzi non si stancano di chiedere altri esercizi. Come conciliare in maniera efficace matematica, lingue, scienze naturali e movimento? Intervista con la docente friburghese.
 

Da quando e perché segue il programma «la scuola in movimento»?
Partecipo al programma da 5 anni. Sono appassionata di sport e quando ho sentito parlare dell’offerta ne sono stata subito conquistata. Ho desiderato integrare quanto proposto nelle mie lezioni e condividere questo tipo di attività con gli allievi. Inoltre, visto che il materiale era messo a disposizione gratuitamente, l’operazione non aveva bisogno di alcun tipo di investimento iniziale.

Durante la lezione mi ha sorpreso vedere gli allievi scendere e salire le scale della scuola a piedi uniti per scrivere il loro dettato. Cosa stavano facendo esattamente?
Un dettato sportivo, che è in fondo qualcosa di più carino di un semplice dettato. Gli allievi sono andati a consultare il testo appeso in fondo alle scale per poi ritrascriverlo nei loro quaderni. Per arrivare al testo abbiamo convenuto che avrebbero dovuto spostarsi saltando a piedi uniti. Camminare permette infatti di esercitare le regole ortografiche apprese, favorendo l’esercizio e la coordinazione dei movimenti.

Altrimenti quali sono le attività o i moduli del programma che mette in pratica?
Per questo periodo ho scelto i moduli Musica per muoversi e Footbag+. Il responsabile di educazione fisica alterna i  due moduli con delle attività al mattino e altre al pomeriggio. Musica per muoversi permette di giocare con il ritmo esercitando la propria coordinazione. Footbag+ è un gioco di destrezza che permette di fare il giocoliere, migliorare l’equilibrio, lanciare degli oggetti. Ho anche comandato del materiale supplementare come dei pedalò e delle tavole per restare in equilibrio così da variare un po’ le diverse attività e aumentare il piacere del gioco.

Come vivono i suoi allievi queste attività e quali sono secondo Lei i benefici per l’apprendimento?
Secondo me queste attività favoriscono il piacere e la motivazione degli allievi a venire a scuola. Sanno che in alcuni momenti della giornata potranno tirare un po’ il fiato e posare la matita, muoversi e ridurre lo stress. Dopo queste brevi pause in movimento, le batterie sono ricaricate e la concentrazione torna più rapidamente. Si possono quindi continuare le attività scolastiche con una migliore partecipazione.

Associa queste attività con altre materie come le lingue, le scienze naturali …?
A inizio anno in tedesco abbiamo per esempio fatto degli esercizi con le diverse parti del corpo che entravano a far parte del nuovo vocabolario. In matematica, come ha visto, ripetiamo le tabelline facendo movimento. L’associazione è facile da fare e non ci sono limiti. Cerchiamo anche di rendere attenti gli allievi alla loro alimentazione, a cosa bevono o mangiano durante le pause, partendo dalla piramide alimentare.

Queste attività favoriscono l’integrazione degli allievi e la coesione in classe?
Dall’introduzione del programma, ho notato una chiara evoluzione di questi aspetti. La convivialità delle attività annulla le differenze, avvicina maschi e femmine e permette di integrare coloro che incontrano delle difficoltà scolastiche. Ed è importante alla loro età e per la loro autostima.

È dunque un programma che raccomanderebbe ai suoi colleghi?
Assolutamente. D’altronde il nuovo piano di studi romando (PER) evidenzia questi nuovi aspetti legati alla salute, all’alimentazione e al movimento. Il programma è un’occasione di lavorare sulle competenze richieste senza un investimento troppo dispendioso. Inoltre il tempo consacrato a questo tipo di attività è di gran lunga compensato dall’efficacia del lavoro svolto.

L'intervista completa (in francese)

 Programma «la scuola in movimento»

Se desiderate praticare almeno 20 minuti di attività fisica quotidiana con la vostra classe, il programma «la scuola in movimento» vi propone gratuitamente una moltitudine di idee e consigli pratici. Per l’anno scolastico 2014/2015 sono a disposizione undici moduli di attività fisica e due moduli complementari. Potete sceglierne fino a quattro all’anno. Ogni modulo comprende un gioco di carte che descrive degli esercizi facili da realizzare. Il programma è diretto dall’Ufficio federale dello sport (UFSPO) con il sostegno della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). 
www.ecolebouge.ch